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"Quando vi porteranno davanti alle sinagoghe, ai magistrati e alle autorità, non preoccupatevi di come o di che cosa discolparvi, o di che cosa dire, perché lo Spirito Santo vi insegnerà in quel momento ciò che bisogna dire"

(Lc 12, 11-12)

 

 

La forza di sopportare ogni avversità non è mai propria, ma viene dall'alto, dallo Spirito Santo, forza personificata. Lo Spirito Santo è il motore che muove il corpo della Chiesa, ogni membro della Chiesa. Senza lo Spirito, non riusciremmo mai ad avere la forza necessaria per vivere coerentemente il Vangelo e la sua proposta dirompente. Lo Spirito è un dono che ci è stato dato, e che continuamente ci è dato: il giorno del nostro battesimo, della nostra Crescita, quando ci accostiamo al Sacramento della Riconciliazione, nella preghiera. Ma è necessario che noi ci apriamo, lo chiediamo questo dono. Ogni dono non si dà a forza, non lo si impone. Lo si accetta volentieri, lo si coglie con gioia, lo si gradisce. Certo è che il Signore ci fa continuamente dono dello Spirito Santo, ma spesso siamo gli impediamo di farcelo questo regalo unico e meraviglioso. Se non siamo capaci di sentirne la forza dell'annuncio, se ci manca il coraggio, se, addirittura, abbiamo paura a schierarci dalla parte del Vangelo, è perché non abbiamo sufficientemente accettato il dono dello Spirito, non accogliamo la sua eversivi, che ci chiede di rinnovarci continuamente.
Apriti allo Spirito Santo, invocalo ogni giorno, accettalo e ti sentirai davvero forte nella fede.
Buona giornata!

 

 

Roma
Sabato, 19 ottobre 2019
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