"La creazione geme e soffre le doglie del parto fino ad oggi"

(Rm 8,22)

 

 

La liturgia della Parola di quest'oggi ci parla di creazione. Pure il Vangelo utilizza termini che si riferiscono alla creazione: granello di senape, giardino, albero, uccelli.


San Paolo ci mette in evidenza che la sofferenza della creazione è simile alle doglie del parto che si protraggono fino ai giorni nostri. E', in sostanza, una sofferenza infinita. Nel contesto sociale e culturale odierno la questione della creazione è un argomento che coinvolge ogni ambito, che occupa tante discussioni.

Anche la Chiesa, con il Sinodo dedicato all'Amazzonia, dopo la Lettera Enciclica di Papa Francesco "Laudato si'", ci aiuta a percepire la gravità del problema della creazione, stimolandoci, in pari tempo, a saper adottare nuovi stili di vita. Non si tratta semplicemente di fare marce e dedicare soltanto qualche giorno alla riflessione ecologica, quanto di vivere quotidianamente uno stile di vita che educhi ciascuno di noi a ristabilire nuove relazioni con la creazione, perché non soffra ancora le doglie del parto.

L'ecologia si fonda essenzialmente, sulle relazioni. Il problema di oggi sono proprio le relazioni. Anche le guerre in atto, coinvolgono la creazione. C'è la distruzione dell'uomo, ma c'è anche una distruzione contemporanea della terra.

Ed é una distruzione totale!

Per questo, a soffrire insieme all'uomo è la "madre terra". In tale sofferenza vi è la sofferenza di Dio, il quale vede calpestare e l'uomo e la terra, sue creature.

Non vi è ecologia senza un riferimento a Dio, Creatore di tutta quanta la creazione.

Quale il tuo rapporto con la terra, con l'ambiente, con la natura?


Buona giornata!


 

 

Roma, martedi 29 ottobre 2019

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